Quando il nome di un brand o di un prodotto diventa di uso comune e inizia ad essere utilizzato per indicare un’intera categoria di prodotti viene detto marchionimo.

Secondo la Treccani, più precisamente si dice marchionimo il nome con cui è noto in commercio un determinato prodotto o quello dell’azienda che lo produce. Quando, insomma, il nome di un brand o di un suo prodotto diventano quelli di un’intera categoria, nascono i marchionimi. Ma, nel concreto, di cosa si tratta?

Volgarizzazione del marchio

Marchi che sono entrati nel gergo comune con un significato generico rispetto a quello di origine. Un fenomeno interessantissimo, non c’è dubbio. Ma non bisogna dimenticare che tutti i brand coinvolti sono marchi registrati che spesso lottano da anni per affermare la propria identità e, in alcuni casi, sono andati incontro anche alla decadenza vera e propria del marchio per volgarizzazione.

Qui di seguito riportiamo alcuni esempi pratici e concreti di questo particolare fenomeno.

Scotch

Tra i casi più famosi di marchi diventati marchionimi possiamo anzitutto citare Scotch.

La categoria di prodotto, infatti, è il nastro adesivo, ma ormai da anni tale oggetto viene associato al marchio registrato dall’azienda 3M nel 1930 per designare solo il proprio nastro adesivo.

Post-it

Andando avanti con gli esempi troviamo, poi, un altro marchio registrato dall’azienda 3M: quello del Post-it.

Ormai comunemente utilizzato come sostantivo per riferirsi al celebre foglietto giallo adesivo, esso risulta in realtà un altro marchio registrato e impropriamente utilizzato nel gergo comune.

Moka

Chi di noi non conosce la Moka? E quanti si ricordano che, in realtà, si tratta del nome della caffettiera ideata da Bialetti nel 1933?

Moka è un esempio di tutela del marchio decaduta per volgarizzazione: oggi tutti nelle nostre case abbiamo una Moka… Ma non sempre si tratta di una caffettiera Bialetti.

Borotalco

Sapevate qual è la differenza tra il talco e il Borotalco?

Il primo è la polvere bianca utilizzata in cosmetica, il secondo è uno dei brand di proprietà dell’azienda Manetti&Roberts. Se non ci avete mai pensato, non vi preoccupate: in pochi conoscono questa distinzione. Proprio per questo oggi si parla anche in questo caso di marchionimo.

Sottilette

Ultimo, ma non per importanza: Sottilette. Un marchio registrato Kraft che, pertanto, non può essere utilizzato da altri competitor. Ma dai consumatori sì.

Oggi, infatti, il termine “sottilette” viene spesso utilizzato per designare la categoria cui appartiene: quella del formaggio fuso a fette.