Idrocolonterapia: quando l’acqua diventa terapia. A Genova, una giornata per capire il valore di questa tecnica

Una giornata speciale con grande affluenza e tante voci autorevoli tra le quali il Presidente del SICT Dott.ssa Giuberti, il Vicepresidente Dott. Pesce e il Prof. Bazzocchi dell’Università di Bologna e un unico obiettivo: capire davvero cos’è l’idrocolonterapia e perché oggi è considerata parte integrante della medicina moderna.
Un’occasione di scambio di contenuti e confronto clinico, quella organizzata da Villa Montallegro in collaborazione con la Società Italiana di Colon Terapia (SICT).

Durante l’incontro, rivolto a operatori sanitari, specialisti e pazienti, si è fatto chiarezza su come, quando e perché utilizzare questa metodica. Si è parlato di indicazioni cliniche, benefici, protocolli terapeutici e integrazione con altri strumenti di cura, come i lassativi osmotici, i probiotici, i simbiotici, i farmaci per i recettori MUCE, e gli integratori di fibre solubili.

A sottolineare il valore clinico dell’idrocolonterapia è stato il professor Gabriele Bazzocchi, docente presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, che ha portato un contributo chiaro e appassionato. «L’approccio con l’acqua – ha spiegato – può rappresentare un presidio molto utile da proporre al paziente, a patto che venga gestito in ambulatori specialistici da personale formato e nel contesto di un percorso terapeutico integrato».

L’idrocolonterapia, ha ricordato il professore, non è una soluzione unica ai disturbi funzionali del colon, come la stipsi severa o i disordini intestinali complessi, ma va inserita in un quadro più ampio in cui si valutano attentamente tutte le opzioni disponibili. «L’uso consapevole di lassativi, se ben gestito, non va demonizzato – ha aggiunto – così come l’impiego dei più moderni farmaci in grado di agire su recettori specifici può offrire risultati importanti».

L’evento ha offerto anche uno spazio di ascolto alle testimonianze di chi si è sottoposto all’idrocolonterapia, dimostrando come la voce dei pazienti sia un tassello fondamentale per comprendere a fondo l’impatto di questa tecnica sul benessere quotidiano.

Come è emerso più volte durante la giornata, il trattamento delle disfunzioni intestinali richiede una visione a 360 gradi che include educazione alimentare, stile di vita sano, attenzione alla componente psicologica e relazionale, e soprattutto una grande pazienza e dedizione da parte del medico. Incontri come questo contribuiscono a diffondere una cultura più consapevole e scientificamente fondata attorno all’idrocolonterapia, una tecnica che proprio grazie a giornate di formazione e confronto sta trovando il suo giusto spazio nella medicina moderna.